Quirinale, Grillo contro Bersani: "Ha fatto le Berlusconarie, suicida"
A ventiquattr’ore dall’inizio delle votazioni per eleggere il nuovo capo dello stato Beppe Grillo torna ad attaccare Pier Luigi Bersani reo, secondo il comico genovese, di aver ignorato i nomi usciti dalle Quirinarie del M5s preferendo continuare a trattare con Berlusconi per un presidente che sia garante per i suoi processi. La scelta di Bersani, per Grillo, equivale a un "suicidio della Repubblica di cui lui e solo lui sarà responsabile". Rizzini Si scrive Gabanelli e si legge Rodotà. I grillini vagheggiano il “colpaccio” - Merlo Il Cav. vuole la luna, ma basta Amato - Cerasa Il Pd scopre che sul Quirinale anche Renzi ha un piano B
8 AGO 20

A ventiquattr’ore dall’inizio delle votazioni per eleggere il nuovo capo dello stato Beppe Grillo torna ad attaccare Pier Luigi Bersani reo, secondo il comico genovese, di aver ignorato i nomi usciti dalle Quirinarie del M5s preferendo continuare a trattare con Berlusconi per un presidente che sia garante per i suoi processi.
“Finora – scrive Grillo – questo signore ci ha chiesto solo il voto per un governo Bersani per farsi cazzi suoi. Berlusconi vuole un garante per i suoi processi. D’Alema, il principe dell’inciucio, e Amato, l’ex tesoriere di Craxi sono candidati ideali. Dal suo punto di vista è un legittimo obiettivo, per Bersani è il suicidio della Repubblica di cui lui e solo lui sarà il responsabile”.
Per Grillo è arrivato il momento in cui “ognuno si prenda le sue responsabilità”. “Il M5s ha espresso i suoi nomi consultando decine di migliaia di iscritti […]. Il Pdmenoelle ha consultato (e sta consultando) solo Berlusconi per proporre D’Alema, Amato, Violante come ruotino di scorta o un presidente dell’inciucio dell’ultimo momento”. Questa scelta per Grillo “consegnerà l’Italia alla dissoluzione non solo economica, ma anche come stato unitario. E’ bene saperlo in anticipo”.
“Bersani ha ignorato i nomi proposti dal M5s per un semplice motivo: Gargamella ha già deciso. Ha fatto le Berlusconarie. I votanti erano due: lui e lo psiconano durante un colloquio intimo. Trasparenza e condivisione, queste sono le parole d’ordine del Pdmenoelle” che ha scelto “due personaggi di garanzia giudiziaria al posto di una persona di garanzia istituzionale”.
“Finora – scrive Grillo – questo signore ci ha chiesto solo il voto per un governo Bersani per farsi cazzi suoi. Berlusconi vuole un garante per i suoi processi. D’Alema, il principe dell’inciucio, e Amato, l’ex tesoriere di Craxi sono candidati ideali. Dal suo punto di vista è un legittimo obiettivo, per Bersani è il suicidio della Repubblica di cui lui e solo lui sarà il responsabile”.
Per Grillo è arrivato il momento in cui “ognuno si prenda le sue responsabilità”. “Il M5s ha espresso i suoi nomi consultando decine di migliaia di iscritti […]. Il Pdmenoelle ha consultato (e sta consultando) solo Berlusconi per proporre D’Alema, Amato, Violante come ruotino di scorta o un presidente dell’inciucio dell’ultimo momento”. Questa scelta per Grillo “consegnerà l’Italia alla dissoluzione non solo economica, ma anche come stato unitario. E’ bene saperlo in anticipo”.
“Bersani ha ignorato i nomi proposti dal M5s per un semplice motivo: Gargamella ha già deciso. Ha fatto le Berlusconarie. I votanti erano due: lui e lo psiconano durante un colloquio intimo. Trasparenza e condivisione, queste sono le parole d’ordine del Pdmenoelle” che ha scelto “due personaggi di garanzia giudiziaria al posto di una persona di garanzia istituzionale”.